La Comunità di Navacchio (Cascina-PISA)

La comunità delle “Suore Oblate di S. Antonio di Padova” vive ed opera a Navacchio da circa 90 anni. Nel 1927 inizia il servizio educativo nell’Asilo Infantile; da subito le Suore Antoniane (così conosciute) si dedicano alla Catechesi Parrocchiale e all’Apostolato sociale. Ogni Domenica da questa Comunità le religiose partono a due a due distribuite in tutte le Parrocchie del piano di Pisa.

Nel 1933 la fraternità dii Navacchio è designata “Casa di Formazione”; qui le candidate alla Vita Religiosa intraprendono le tappe formative per prepararsi alla Professione Religiosa e alla missione apostolica.

Nel 1945 viene aperta la Scuola Media Femminile, la prima in tutto il piano di Pisa, che eccelle per numero di alunne, programmi formativi, stile e metodo.

Nel 1955 vengono accolte con tenerezza e amore le prime Orfanelle, che di anno in anno aumentano fino a ottenere l’autorizzazione per un massimo di 50 minori e la qualifica di “Istituti Educativo Assistenziale”.

L e Suore collaborano con le famiglie, educano, formano, donano sicurezza e tanto amore.

Presso l’Istituto di Navacchio vengono erogati anche altri servizi quali il doposcuola, il semiconvitto ed il laboratorio femminile.

Nel 1983, in risposta alle nuove esigenze sociali, chiuso l’Istituto Educativo e ristrutturato a misura d’uomo gli ambienti, viene accolto un gruppetto di signore anziane, che trascorrono ore serene e condividono: amicizia, esperienze, sogni, nostalgie e tanta speranza.

Navacchio h accolto le aspiranti alla vita religiosa fino ai nostri giorni; nella stessa comunità si snoda l’itinerario della formazione iniziale per le giovani Suore con i percorsi mirati: Postulato, Noviziato e Juniorato. Dal 2007 con lo scarseggiare delle vocazioni italiane e con l’apertura della casa di formazione in India nel Kerala prima e poi in Congo il Noviziato in Italia rimane vuoto.

Oggi a Navacchio continuano l’attività pedagogica e formativa nella scuola dell’Infanzia dove, di anno in anno, insieme ai nuovi residenti tornano i “bimbi” di ieri, oggi ormai genitori, o nonni, che accompagnano i loro figli o nipoti alla scuola che loro stessi hanno frequentato in passato. La realtà scolastica è certamente cambiata negli arredamenti, spazi, strumenti di lavoro, progetti, linguaggi e saperi, ma aleggia ancora lo stesso spirito evangelico di libertà e carità, e palpita immutato il medesimo ideale carismatico della dedizione amorosa e preferenziale per i piccoli.

 

http://www.suoreantonianenavacchio.it/